Funzionamento Scanner per Rilievo Architettonico

26/07/18 18.41 / da Leonardo Massafra

funzionamento_LS_rilievi_architettonici

Oggi giorno si parla di Rilievo Architettonico, utilizzando diverse strumentazioni di rilievo quali Stazioni Totali, Laser Scanner e Droni

Ma qual'è la strumentazione "ideale" ?

Prima di rispondere a questa domanda, credo sia opportuno definire cosa si intende per Rilievo Architettonico.

Per Rilievo Architettonico si intendono tutte quelle operazioni volte a capire l'opera nella sua globalità, rilevare quindi significa comprenderne l'opera, coglierne i valori siano essi:

  • dimensionali;
  • costruttivi;
  • formali;
  • culturali.

Occorre inoltre sapere prima ciò che si deve disegnare e tenere a mente che in una prima fase devo ottenere una rappresentazione dello spazio fisico, della qualità architettonica e le trasformazioni strutturali dell'opera stessa, e solo in una fase successiva otterrò:

  • piante;
  • sezioni;
  • prospetti

Metodi di Misura:

E' dal tipo di informazione che voglio ottenere attraverso il rilievo, che determino un metodo di rilievo rispetto ad un altro.

Per rilevare dispongo quindi di diversi metodi:

  • Diretti
  • Indiretti

Vediamoli insieme.....

I Metodi Diretti: dove le informazioni di distanze vengono acquisite direttamente in campagna a mezzo di cordelle metriche, misuratori laser, semplici strumenti di misura. Oppure con strumenti più moderni e efficaci quali Stazioni Totali e Laser Scanner.

Metodi Indiretti: dove le informazioni o misure vengono dedotte da un modello riprodotto a posteriori opportunamente scalato. Con questa tecnica possono essere rilevati gli oggetti più disparati quali:

  • una Chiesa
  • una Diga
  • ghiacciai
  • luoghi non accessibili quali Strapiombi
  • Boschi in fiamme
  • ecc.

Senza considerare oggetti che possono essere rilevati soltanto indirettamente come ad esempio la superficie dei laghi, le correnti marine, ecc...

Fanno parte del rilievo indiretto il metodo

  • fotogrammetrico,
  • aereofotogrammetrico,
  •  telerilevamento
  • slar  

Questi metodi, in particolare l'aereofotogrammetria può essere svolta con velivoli opportunamente attrezzati o per estensioni ridotte con Droni.

Concentriamoci però sul rilievo architettonico e schematizziamo il flusso delle operazioni da compiere per un rilievo diretto e per un rilievo indiretto:

 

Schema_rilievo

Come puoi osservare da una prima analisi, anche sommaria, si evince che le operazioni da svolgere per un rilievo indiretto sono più artificiose e complesse.

Rimane sempre valida la regola che la scelta della strumentazione e il metodo di misura sono in funzione dello scopo e delle precisioni da raggiungere. 

 

Non ti sei mai chiesto se per un Rilievo Architettonico è preferibile utilizzare la Stazione Totale, il Laser Scanner o il Drone?

Proviamo ad analizzare insieme alcuni Pro e Contro....

 

tabella-global-geo-pro-contro-laser 

Nella tabella ho indicato alcuni elementi che ritengo essere importanti, voglio anche precisare alcuni aspetti dell'utilizzo del Drone:

  • esistono velivoli che vanno da qualche centinaia di € a qualche decina di migliaia di € per         Droni altamente professionali
  • l'impossibilità di volare in presenza di forte vento o in presenza di elementi sensibili
  • normativa molto rigida in termini di autorizzazione al volo
  • l'accuratezza delle misure è influenzata dalla quota di volo e dalla risoluzione della fotocamera installata a bordo

Dal mio punto di vista, l'utilizzo del Laser Scanner è ciò che ti permette una maggior versatilità sul mercato del lavoro, in quanto compre il 90% delle applicazioni quotidiane, mentre il Drone lo vedo come integrazione della nuvola di punti proveniente dal Laser Scanner.

A tal proposito, puoi scaricare la GUIDA GRATUITA che ho preparato dove trovi:

  • le famiglie di Laser Scanner Terrestri
  •  il rilievo Laser Scanner
  •  l'evoluzione topografica Laser Scanner
  •  Settori d'applicazione

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Ma come si fa un Rilievo Laser Scanner in ambito Architettonico ?

La progettazione di un rilievo Laser Scanner è in funzione della complessità dell'oggetto da acquisire e dalla scala di restituzione.

Va da sè, che se il mio scopo è la restituzione di piante, sezione e prospetti alla scala 1:100 sceglierò un certo tipo di dettaglio, se invece devo rappresentare il mio oggetto in una scala ad esempio 1:20, allora imposterò le scansioni ad una risoluzione molto più elevata.

Lo so, la prossima domanda sarà: " Ma allora perchè non eseguo tutto il rilievo alla massima risoluzione?

La risposta è : non ti conviene, e ti spiego il perchè...

I motivi sono fondamentalmente 2:

  • i tempi di acquisizione si allungano
  • le scansioni diventano troppo pesanti per essere gestite facilmente da PC

Quindi il trucco è quello di effettuare un maggior numero di scansioni, ovviamente dove è necessario, ma meno dense.... e fare delle porzioni di scansione laddove ho necessità di avere maggior dettaglio.

A tal proposito puoi anche leggere l'articolo che parla del Rilievo Architettonico senza Target in pochi minuti.

 

Ma come si integra Rilievo Laser Scanner nei programmi di disegno e progettazione ?

Mi sento di poter dire, che al giorno d'oggi, questa fase è stata notevolmente semplificata.Tutte le software house più famose, già da qualche anno permettono di importare direttamente la nuvola di punti al loro interno, ovviamente in un formato standard.

Infatti direttamente dal software di gestione dati Laser Scanner è possibile esportare facilmente le nuvole di punti in formati standard.

Per non parlare poi di software di modellazione o BIM dove la base di partenza sono nuvole di punti.

Leggi anche questo articolo che parla dell'integrazione dalla Nuvola di Punti a programmi BIM

 

 

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Categorie: Campi di applicazione del Laser Scanner, Laser Scanner

Leonardo Massafra

Scritto da Leonardo Massafra

Il mio primo corso di formazione è stato presso il mio collegio di appartenenza dove il relatore è stato il Geom. Vittorio Grassi il miglior professionista nel campo del GPS. Da qui nasce una profonda amicizia, che mi ha portato ad affiancarlo nei sui corsi in giro per l’Italia parlando di Topografia Applicata a 360°. Sono stato per AGIT (Associazione Geometri Italiana Topografi) Tutor dei corsi organizzati presso i Collegi dei geometri. Nell’anno accademico 2006 – 2007 ho partecipato al corso universitario “ Tecniche di posizionamento Satellitare” presso l’Università Carlo Bo di Urbino. Presso la stessa università ho seguito il laboratorio di Topografia per conto della Prof. Laura Baratin. Per conto di Laura e Vittorio sono stato beta-reader del loro libro “ TOPOGRAFIA” edito da Pitagora. A seguito di questa collaborazioni sono nate delle opportunità professionali che mi hanno portato a svolgere rilievi topografici di precisione in Italia e all’estero. Dal 2008 ad oggi collaboro come consulente tecnico con la società Topcon Positioning Italy per la parte pre e post vendita.

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